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Il Web è Morto. Lunga Vita a Internet.

17 agosto 2010 CenoDeery Nessun commento


The Web Is Dead. Long Live the Internet.

Chris Anderson, sul numero di Wired che uscirà a Settembre, cerca il titolo ad effetto e se ne esce con un The Web Is Dead; ma subito dopo corregge il tiro con “Long Live the Internet, e leggendo il pezzo si capisce il perché.

Come mostra l’immagine qui sopra, per web è inteso il traffico “via browser”, che vede il suo punto di massimo splendore intorno al 2000 per poi sgonfiarsi fino ad un loffio 23% odierno. Ma il 2000 è anche l’anno in cui inizia la scalata dei video, che secondo il grafico di Wired oggi supera la metà del traffico totale.

Nel bell’articolo di Anderson si possono estrarre parecchi spunti di riflessione:

• il pattern del traffico di Internet sta cambiando: molti trascorrono la giornata online, fra applicazioni, feed RSS, Skype, ascoltando musica su Pandora, giocando con Xbox Live o guardando un film in streaming via Netflix, ma NON la trascorrono sul web utilizzando un browser.
• parte della “colpa” del cambiamento va all’esplosione del mobile: fra 5 anni, stando alle proiezioni di Morgan Stanley, il traffico mobile supererà il traffico da “postazione fissa”, con tutto ciò che ne consegue.
gli utenti della Rete stanno invecchiando: il desiderio della scoperta non fa più parte di quella che era la prima generazione di “internauti”, generazione che preferisce pagare 99 centesimi per scaricare un brano da iTunes piuttosto che andarlo a cercare nei network P2P. I giovani hanno più tempo che soldi, i vecchi più soldi che tempo.
• Insomma Internet, in pochissimi anni, è profondamente cambiata, e tante nuove tecnologie e nuovi leader hanno sostituito tutto ciò che vigeva fino ad un paio di lustri fa:

Internet, una volta e oggi.

Alla luce di quanto sopra, il ventilato accordo Google-Verizon sembra solo una parte del “problema” di quella che sarà la Rete del futuro…


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Il “web sociale” che NON voglio

Non alimentare i troll

Una volta si diceva “don’t feed the troll”: il troll è quel personaggio, solitamente dotato di parecchio tempo libero (e di un cervello di gallina), che commenta all’interno di un blog/forum solo per creare disturbo e scagliarsi contro qualche utente o qualche idea, rischiando di rovinare il quieto vivere della community.

“Non alimentare i troll” significa semplicemente ignorare questi personaggi, che vistisi trascurati si stancheranno di scassare i maroni e spariranno ben presto dalla circolazione.

Oggi, in pieno boom delle reti sociali, cambierei questo motto in “non alimentare (certi) viral video”.

Cosa intendo dire? che davvero non capisco perché non solo il cosiddetto “utente “medio”, ma pure tanti personaggi che online ci sono da anni – e che magari lavorano proprio nel web marketing – contribuiscono a “viralizzare” certi contenuti che dire orrendi è dire poco. Viralizzano certi fenomeni (anzi, “certe fenomeme”, visto che si tratta solitamente di soggetti femminili…) che sono fenomeni esclusivamente da baraccone.

I social media sono uno strumento potentissimo per amplificare video e foto, che sono le 2 cose che più si prestano ad essere condivise. Il problema è che a furia di like, retweet e link scambiati via Skype, si finisce per creare dal nulla incredibili mostri: e quando alla fine se ne accorgono anche i vecchi media, affamati di inezie come sono, ecco che nei TG della sera ci ritroviamo certi soggetti da circo equestre. Allora si grida allo scandalo, ci si lamenta che la tivù parla di Internet solo per far vedere certe schifezze, che la Rete è ben altro, e via dicendo. E il giorno dopo il loop riparte sharando altri video, dove novelle Gobbe di Notre Dame danno il peggiore degli spettacoli.

Ma davvero non hai ancora capito che giornali e TV non aspettano che queste occasioni per parlare (malissimo) di Internet? che lo scopo dei vecchi media è quello di relegare Internet nella sezione “costume” (o, quando capita, cronaca nera)? che da ormai 15 anni portano avanti la cantilena di Internet = luogo di sfigati, ladri di carte di credito, pedofili e chat erotiche?

Se ti è capitato (e sicuramente ti è capitato) di vedere certi video, cerca almeno di non commentarli, di non votarli… in due parole, di non diffonderli: perché alla fin fine, se al tiggì finiscono certi video di YouTube, un po’ di colpe le hai anche tu.

In altre parole, “chi condivide le coatte rovina anche te”. E quindi, per favore, “digli di smettere”.


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Telefonare Gratis Con Internet: Come Fare Chiamate Internazionali A Basso Costo Dal Tuo Computer

12 luglio 2010 PrinceHannah Nessun commento

Vorresti fare chiamate internazionali alle tariffe più basse disponibili? Se non lo sai ancora, ci sono molti servizi online che ti permettono di effettuare chiamate a basso costo verso qualsiasi cellulare e telefono fisso in tutto il mondo, utilizzando semplicemente il tuo computer, il tuo cellulare o anche il tuo telefono fisso. In questa guida di MasterNewMedia troverai descritti tutti i migliori servizi che ti permettono di fare chiamate internazionali gratuitamente o quasi gratuitamente, in tutto il mondo.

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Monetizzazione Dei Contenuti Online: L’Analisi Critica Di George Siemens E Gerd Leonhard

25 giugno 2010 GamePlay Nessun commento

Come Diventare Editore Di eBook: Strategie Di Base Per Entrare Nel Mondo Dell’Editoria Digitale

21 aprile 2010 Infland Nessun commento

Il TagliaBlog diventa a pagamento

31 marzo 2010 MusicDown Nessun commento

Sito a pagamento

Lo avrai letto di sicuro: Murdoch ha deciso che le edizioni online di The Times e The Sunday Times saranno a pagamento (al costo di 1 sterlina al giorno oppure 2 alla settimana) a partire da giugno.

Il TagliaBlog è riuscito però ad anticiparlo di qualche mese, e (udite udite) a partire da oggi ha attivato la sua sezione a pagamento. Queste le caratteristiche principali del servizio:

• completa assenza di pubblicità
• n.1 contenuto esclusivo al mese, in formato video, audio e testuale
• n.1 ora di consulenza one-to-one via Skype con il Tagliaerbe
• accesso esclusivo all’inedito ebook “Io speriamo che mi posiziono” (edizioni CutGrass)

Per accedere al Tagliacquario (questo il nome dell’area riservata), clicca sull’immagine che trovi in alto (alla destra del logo)

Accesso alla sezione a pagamento del TagliaBlog

ed effettua il pagamento con PayPal: il canone annuo è di € 104,10 (IVA inclusa).


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Inviare File Grandi Di Qualsiasi Dimensione: Guida Ai Migliori Strumenti E Servizi Per Trasferire File Pesanti

25 gennaio 2010 Sensation Nessun commento

Hai bisogno di inviare file grandi a qualcuno e non sai come fare? Non impazzire ulteriormente: in questa guida di MasterNewMedia troverai i migliori strumenti e servizi per il trasferimento, l’invio e lo scambio di file di qualsiasi dimensione con i tuoi collaboratori e amici. Photo credit: ktsdesign Gli strumenti e i servizi che ti permettono di inviare file di grandi dimensioni su Internet possono essere suddivisi in tre diverse categorie: 1) Strumenti per il trasferimento di file P2P, 2) Servizi di storage e 3), Client email

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25 gennaio 2010 Muzik-Zone Nessun commento

La parola chiave del 2010? Tempo

30 dicembre 2009 gabriwork Nessun commento

Parola Chiave: Tempo

Ieri mi han chiesto: “Quale pensi sarà la parola chiave del 2010?”.

Immagino che altri colleghi avran risposto “social”, “geolocalizzazione”, “mobile”, o robe simili.

Io invece voglio andare un pò sul filosofico, e dico che la keyword per il nuovo anno è Tempo.

“Più tempo avrai, più ne sprecherai”

Questa frasetta è nella firma di Skype di un amico (Paolo Moro di alVerde.net).

Quando l’ho letta mi sono ricordato delle enormi quantità di tempo sprecato da ragazzino, quando si passavano ore ed ore a fare… nulla. E più facevi nulla, e più il tempo non passava, al punto che il servizio militare (quando più ragazzino non ero) sembrò durare 2 o 3 anni anzichè 1.

Poi però inizia la vita lavorativa, gli impegni routinanti, la famiglia, e ti accorgi che il tempo prende una stranissima accelerazione. Non ne hai più, nemmeno per mangiare o dormire. Diventa una coperta cortissima, che ti introppola in un tran-tran sempre uguale, tran-tran che ti rende una persona mediocre.

Perchè mediocre? perchè lasci che siano le abitudini a guidare la tua vita, e non le passioni.

Non rischi più. E, soprattutto, non pensi più, non progetti più: ti lasci vivere.

Oggi ti voglio consigliare di fermarti un attimo, e di calcolare quanto tempo stai perdendo in inutili stupidate. Sai qual’è una delle classiche email che ricevo? è del tipo “vorrei avere più traffico e più visite per il mio sito/blog, ma non so come fare”. Quando inizio ad elencare i consigli, consigli che implicano un grande sforzo e un immane impiego di tempo, la risposta che ricevo è solitamente “eh, ma sai, io ho anche questi hobby, la sera devo andare con gli amici, i weekend con la ragazza…”

Ecco, se ti ritrovi almeno un pò in questa risposta, ti suggerisco di prendere un foglio di carta e una matita, e di scrivere tutte la attività che abitualmente fai nel corso della giornata. Quando hai stilato l’elenco, metti a fianco ad ogni voce il numero di ore/giorno che dedichi abitualmente ad ogni attività. A questo punto, ordina la lista in base a ciò che ti “ruba” più tempo, eliminando eventualmente le cose non sopprimibili (come il lavoro, i pasti, il sonno).

Noterai che ti rimarranno pochissime ore da dedicare a te stesso. E noterai anche che il tuo fantastico progetto sul web, probabilmente, viene dopo la palestra, la televisione, il pub e altre attività fondamentamente inutili dal punto di vista economico. Come puoi pensare di sfondare online se dedichi più tempo a bicipiti, SKY e Mojito rispetto al tuo sito o al tuo blog, che magari si trovano in un settore ipercompetitivo dove operano da anni altri player super-agguerriti?

Se credi al tuo progetto ma non hai il tempo necessario per portarlo avanti, puoi cercare partner fidati pronti a lavorare con/per te. Oppure puoi semplicemente pagare altri per aiutarti nel prosieguo dei lavori.

Io però credo che se hai una vera passione per qualcosa devi essere in grado di lavorarci in prima persona, dedicandoci parecchie ore, eliminando tutte le più piccole distrazioni ed ottimizzando al massimo ogni singolo minuto della giornata.

Gary Vaynerchuk, in uno speech di un annetto fa, disse una frase che mi colpì molto. “Lavora delle 9 alle 17, stai un paio d’ore con la tua famiglia, e usa il tempo che va dalle 19 alle 2 di mattina per far danni”: che questo sia il mio migliore augurio per un fantastico 2010.


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IAB Forum 2009: considerazioni finali

8 novembre 2009 Intedrity Nessun commento

IAB Forum 2009

Con qualche giorno di ritardo, arrivo pure io col mio piccolo bilancio sullo IAB Forum 2009.

Non voglio però parlare di quel clima di ottimismo, euforia, gaudio/tripudio/giubilo che ha caratterizzato l’evento, nè dei luccicanti mega-stand che mostravano i muscoli nell’incrocio centrale della fiera (puoi vederli immortalati nel mio video qui sotto): parlarsi troppo addosso e competere a livello di “celolunghismo” non credo sia ciò di cui ha bisogno il settore dell’advertising online.

Voglio invece identificare questo IAB Forum con una sola parolina: relazioni.

Online abbiamo decine, centinaia, migliaia di conoscenti virtuali. Ci sono persone con le quali converso per mesi su blog e forum, persone con le quali scambio decine di email al giorno, persone con cui chatto per ore via Skype, o addirittura persone con cui concludo importanti affari… ma che non ho mai visto di persona.

Se a me (in quanto orso :-) ) la cosa può star bene, noto invece che in diversi casi è necessaria la presenza fisica, il vedersi, il parlarsi “dal vero” per sbloccare certe situazioni (a volte incomprensioni), o semplicemente per rafforzare mesi e mesi di amicizia – o di rapporto lavorativo – virtuale.

Nella due giorni milanese ho stretto più mani di quante ne stringo abitualmente in un intero anno, ed ho “assorbito” un sacco di informazioni/notizie utili che sembrano emergere solo quando si è seduti vicini allo stesso tavolo invece che lontani chilometri e nascosti dietro ad un monitor.

Sembra quasi che solo col contatto fisico si possa “salire di livello”, si possa raggiungere una empatia, una affinità intellettuale.

Occorre uno IAB Forum solo per questo? probabilmente si. Non è infatti facile mettere insieme contemporaneamente così tante persone dello stesso settore sotto lo stesso cappello, cappello che esternamente si presenta forse come un pò troppo kitsch/barocco, ma che all’interno di sostanza ne ha parecchia.

“I mercati sono conversazioni” recita la prima tesi del Cluetrain Manifesto: e “le persone sono relazioni”, aggiungerei io :-)


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