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Social Media Marketing per gli over 55



Social Media Marketing

Il 22 maggio è morta, alla veneranda età di 97 anni, Maria Amelia Lopez. La notizia ha fatto il giro del mondo perchè la signora era una attiva e famosissima blogger.

Un fatto così singolare, oltre che a strapparmi un sorriso, è stato come spesso succede, la scintilla per una riflessione più ampia.

Credo tutti conoscano la teoria della long tail di Chris Anderson, recentemente tirata in ballo anche da Federico Calore in un suo interessante post sull’AdWords embedded match.

Sappiamo dunque che internet ci fornisce la possibilità di intercettare segmenti di pubblico, in teoria poco “utili” al tradizionale, in quanto di ridotte dimensioni; questi piccoli segmenti però, se sommati l’uno con l’altro, possono raggiungere dimensioni più che ragguardevoli e divenire improvvisamente interessanti.

Anziani al pcUn secondo articolo che desidero segnalarvi prende spunto da un’inchiesta di Inside Facebook e pone l’accento sul fatto che nei mesi di Aprile e Maggio la fascia di utenti attivi sul network tra i 55 e i 65 anni ha fatto registrare un calo di circa  650.000 unità: tradotto in termini semplici, chi si è registrato nei primi mesi del 2009 non ha poi più fatto log-in, lasciando in questo caso Facebook completamente abbandonato.

L’autore dell’articolo cita come esempio sua madre che, dopo aver obbligato il figlio ad aprirle un profilo nel social network, a distanza di 2 mesi non gli aveva ancora inviato una richiesta di amicizia (cosa magari voluta…non lo sapremo mai).

Una prima riflessione che faccio è anch’essa figlia di esperienze personali: non conto le volte in cui aprioristicamente abbiamo deciso di evitare azioni di davanti ad un pubblico che non fosse 18-35. Le giustificazioni le conosciamo un po’ tutti: “Non vanno online”, “Sono soldi sprecati”; “Guardano la televisione”.

Ma davvero i social media sono così lontani da un target come gli , che non ne vale veramente la pena di investire (e far investire) in essi? O sono semplicemente gli strumenti che abbiamo per le mani ad essere poco pensati per questo target?

Alcuni anni fa mio padre si scherniva all’idea di dovre usare un telefono cellulare, oggi mi chiama quasi giornalmente con per raccontarmi come procede la vita in quel di San Donà di Piave, scrive (non molto frequentemente) nel suo blog, e appena scoprirà come si cancella la cronologia di comincerà anche a navigare un po’ di più (ok, questa è una battuta :) ).

Minimo comun denominatore è l’usabilità: anche strumenti apparentemente complicati e incomprensibili sono diventati nel tempo relativamente semplici da usare e di dominio pubblico.

Se penso a Facebook per esempio io di potenzialità ne vedo molte: possibilità di ritrovare vecchi amici, vedere le foto dei nipoti, magari unirsi a gruppi di interesse, che siano di stampo politico o di semplici passioni.

Quello che però non vedo è la semplicità d’uso: caricare foto, richieste di amicizia, aggiornamenti di stato, giochi, pagine con gli aggiornamenti, suggerimenti e posta, forse un po’ troppo per chi fino a poco tempo fa ancora non sapeva se il tasto verde nel telefono volesse dire “inizia” o “termina” una telefonata (gli esempi sono volutamente un po’ forzati).

I facebooked your momMi chiedo se per voi un “Oldfacebook”, pulito delle molte “chiassose possibilità” e con qualche piccolo accorgimento, non possa essere una soluzione plausibile. Propongo ad esempio la possibilità di ricevere via sms (questo sì lo sanno usare) notizie inerenti gli aggiornamenti più recenti: “Il tuo amico Luigi ha caricato le foto del nipotino Giovanni” o “Il club degli amanti del Libro ha appena pubblicato la recensione del libro Il Codice da Vinci scritta dal tuo amico Roberto”. On e off line in poche parole, per fare in modo che la transizione verso la rete o l’incontro con essa non sia tanto traumatico.

Conoscete esempi di siti o iniziative realmente rivolte e pensate a questa fascia di pubblico che a detta di tutti, soprattutto in Italia, sarà sempre più importante?

Oltre ad un serio lavoro sull’usabilità e l’utilizzo delle notifiche via sms, vedete altre possibilità di coinvolgere gli over 55?

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