Flattr, micropagamenti sociali per i tuoi contenuti
Da anni chi produce contenuti per il web sta cercando di capire come monetizzare in un modo diverso dai soliti banner.
Anche il sottoscritto ha più volte pensato ad alternative agli annunci pubblicitari, ma francamente non ho ancora trovato nulla di meglio dei quadratini colorati esposti qui a destra per ripagarmi almeno il dominio e l’hosting del TagliaBlog (ti prego, non suggerirmi il “Donate Button” di PayPal o il plugin “Buy Me a Beer”, che mi danno molto il senso di chiedere l’elemosina
).
Una alternativa potrebbe forse arrivare dalla Svezia, da un ex co-fondatore di The Pirate Bay (tale Peter Sunde Kolmisoppi, conosciuto online col soprannome di brokep): parliamo di Flattr.
Per spiegare il funzionamento di Flattr ti consiglio di guardare attentamente il video qui sopra; se non capisci tanto bene il parlato in inglese, provo a tradurlo liberamente:
“Su Internet, puoi creare o fruire dei contenuti.
Quando crei, non c’è un buon sistema per ottenere soldi dai contenuti prodotti.
E quando trovi qualcosa che ti piace, non c’è un buon sistema per mostrare il tuo apprezzamento a chi ha creato il contenuto.
Questo problema è universale: colpisce i blogger e i loro lettori, i musicisti e chi li ascolta, i fotografi, i creatori di film, i programmatori e via dicendo.
Abbiamo creato Flattr per risolvere questo problema.
Ecco come funziona:
Ogni mese, l’utente di Flattr paga un piccolo canone.
Paragoniamo la cosa ad una torta di compleanno: quando hai una torta, vuoi distribuirne le fette alle persone che ti piacciono. Flattr ti aiuta in questa operazione.
Se hai creato qualcosa, puoi aggiungere il “bottone Flattr” ai tuoi contenuti; se trovi qualcosa che ti piace, e c’è un “bottone Flattr” lì vicino, puoi cliccarci sopra.
Ogni bottone ha un contatore che mostra quante persone sono disposte a dare un pezzo di torta per quel contenuto.
Alla fine del mese, la tua torta è divisa in tante fette quanti sono i click che hai fatto sui vari “bottoni Flattr”.
Ogni fetta è data a chi ha creato il contenuto. Se tu clicchi 10 bottoni, 10 creatori di contenuti percepiranno 1/10 della torta ciascuno. Se tu clicchi 100 bottoni, i 100 creatori prenderanno 1/100 della torta. Le fette potrebbero essere piccole, ma comunque tutti ne riceveranno una.
Come si dice qui in Svezia: “tanti piccoli corsi d’acqua formano un grande fiume”. Come creatore, potrai ottenere dei soldi che non hai mai pensato di poter ottenere. Come utente, potresti aiutare chi crea contenuti grazie ad un piccolo click.
Se non l’hai notato, Flattr è il gioco di parole di flatter (adulare, lusingare) e flat-rate (tariffa forfettaria): grazie a un canone fisso, puoi dare il tuo apprezzamento alle persone.”
In sintesi: il “bottone Flattr” ricorda tanto il “Mi piace” di Facebook, con la differenza che quando lo clicchi (micro)paghi una piccola somma che va al creatore di quel contenuto (testo, foto, audio o video che sia). La somma minima devolvibile è di € 2,00 per singolo contenuto, mentre a Flattr va il 10% del “canone mensile” versato.
Potrà funzionare? per avere qualche chance, il sistema dovrà ottenere una ampissima diffusione, sui siti di chi i contenuti li produce ma soprattutto nella testa (e nei portafogli) di chi i contenuti li consuma. Su siti di grosse dimensioni la vedo impossibile, in quanto sa troppo da “accattonaggio” e non può garantire revenue certe e costanti.
Magari qualche successo lo si potrà vedere su nicchie verticali, frequentate da community estremamente fidelizzate… secondo te?
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