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	<title>Web Marketing ed Ecommerce&#187; News</title>
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	<description>Una Combinazione Micidiale per Guadagnare Online</description>
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		<title>VOLUNIA, dov’è la novità?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 23:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LonPoerrynito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Premessa: non ho ancora avuto modo di provare Volunia , se non molto superficialmente, e quindi le opinioni che esprimerò qui sotto derivano quasi esclusivamente dalla video conferenza stampa che ho seguito qualche ora fa. Mi riservo di cambiare idea &#8211; e di scrivere un nuovo post &#8211; quando avrò testato per bene il motosocial di Marchiori, ma per ora il mio giudizio, in estrema sintesi, è questo: in Volunia non ci vedo nulla di disruptive . Volunia ambisce a rendere più social un motore di ricerca, e creare amicizie fra utenti che hanno gli stessi gusti, interessi e passioni. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;width:100%;margin:0px 0px 0px 0px;"><div style="margin:auto;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div></div><div style="width:100%;min-width:100%;"></p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/02/volunia-lancio.jpg" alt="Immagine della schermata tratta dalla conferenza stampa di Volunia" /></p>
<p>Premessa: non ho ancora avuto modo di provare <a href="http://www.volunia.com/">Volunia</a>, se non molto superficialmente, e quindi le opinioni che esprimerò qui sotto derivano quasi esclusivamente dalla <a href="http://www.unipd-cmela.it/volunia/">video conferenza stampa</a> che ho seguito qualche ora fa.</p>
<p><span id="more-5065"></span></p>
<p>Mi riservo di cambiare idea &#8211; e di scrivere un nuovo post &#8211; quando avrò testato per bene il <em>motosocial</em> di Marchiori, ma per ora il mio giudizio, in estrema sintesi, è questo:</p>
<p><strong>in Volunia non ci vedo nulla di <em>disruptive</em></strong>.</p>
<p>Volunia ambisce a rendere più <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> un motore di ricerca, e creare amicizie fra utenti che hanno gli stessi gusti, interessi e passioni.</p>
<p>Benissimo, credo sia &#8211; più o meno &#8211; lo stesso obiettivo che ha Google (che parte dal motore) e che ha <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a> (che parte invece dal social), col vantaggio che i 2 colossi partono da una base utenti di diversi centinaia di milioni.  </p>
<p>Volunia invece parte da zero &#8211; anzi da alcune migliaia di betatester, almeno a detta di Marchiori, che verranno però attivati un po&#8217; alla volta &#8211; e punta da subito ad unire l&#8217;aspetto del social network a quello del motore di ricerca.</p>
<p>Questi utenti, <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/11/volunia.html">raccolti da Volunia a partire dallo scorso Novembre</a>, potranno interagire fra loro in base alla logica del <em>&#8220;Seek &#038; Meet&#8221;</em>: potranno in pratica fare amicizia partendo da una ricerca, e quindi lasciarsi messaggi e/o chattare &#8211; un mix fra un instant messaging e il defunto <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/09/google-sidewiki.html">Sidewiki di Google</a> &#8211; mentre navigano all&#8217;interno delle pagine di Volunia.</p>
<p>E&#8217; questa una novità? Non mi sembra. Negli anni &#8217;90 ricordo cose come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/PowWow_(chat_program)">PowWow</a>, che già allora consentiva di &#8220;navigare insieme&#8221;. Oggi esistono toolbar come <a href="http://www.toolmeet.com/">ToolMeet</a> &#8211; anche questa di un italiano, Daniele Alberti &#8211; che serve proprio per <em>&#8220;discover people and navigate with your <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/friends/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con friends">friends</a> around the web&#8221;</em>.</p>
<p>In Volunia c&#8217;è anche la funzione &#8220;Mappa&#8221;, una sorta di navigazione visuale in 3D &#8211; tipo SimCity, per capirci: ma ancora una volta, non è una novità. Per fortuna ho una discreta memoria, e ricordo piuttosto bene <a href="http://docs.yahoo.com/docs/pr/release55.html">Yahoo! 3D</a>, data di nascita 28 Ottobre 1996 (e data di morte qualche tempo dopo).</p>
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</script></div><p>E, importante, non dimenchiamoci di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-search-plus-your-world.html">Google Search plus Your World</a>:</p>
<p><center></p>
<p></center></p>
<p>Non sarà la quintessenza dell&#8217;integrazione fra motore e social, ma in confronto a Volunia è anni luce avanti. </p>
<p>Essendo daltonico e non avendo un gran senso estetico, evito di entrare nei dettagli circa il <em>look and feel</em> del sito, la grafica, la <em><a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/user/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con user">user</a> experience</em> e tutte queste cosine: dico solo che, a primo impatto, mi ricorda lo stile naïf del web degli anni &#8217;90, cosa che un progetto con gli obiettivi di Volunia non dovrebbe potersi permettere. </p>
<p>Infine, come si sosterrà Volunia? Non lo so. Non vedo l&#8217;ombra di una pubblicità, e non credo che un sito di questo genere, e con le ambizioni che ha, possa reggersi con altri sistemi. A meno che tutta l&#8217;operazione non sia orchestrata per cercare di vendersi a qualcuno più grosso (vedi il caso di Powerset, motore di ricerca cofondato dall&#8217;italiano Lorenzo Thione, e poi finito <a href="http://venturebeat.com/2008/06/26/microsoft-to-buy-semantic-search-engine-powerset-for-100m-plus/">nelle mani di Microsoft per 100 milioni</a> di dollari).</p>
<p>Concludendo: spero vivamente di sbagliarmi, ma questi brevi scorci di Volunia mi han ricordato per certi versi l&#8217;hype che girava intorno ad un altro lancio di qualche anno fa, quello di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/05/wolfram-alpha-non-sara-l-alternativa-a-google.html">Wolfram Alpha</a>: tanto clamore e tanti occhi puntati prima, seguiti da una gran delusione generale poi, e infine da Google che in un attimo crea <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Squared">Squared</a>, dimostrando di poter essere in grado di rifare Wolfram Alpha in tempo zero.</p>
<p>P.S.: mentre scrivevo questo post mi è arrivata una email con la quale Volunia dice di avermi attivato un account di &#8220;<a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/power/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con power">Power</a> User&#8221;:</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/02/volunia-power-user.png" alt="Volunia Power User" /></p>
<p>Pertanto ribadisco che in questo post c&#8217;è solo una mia prima impressione a caldo sul servizio, e rimando il verdetto finale ai prossimi giorni.</p>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.</p>
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</ul>
<div>
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</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/JyAoYiafTjU" height="1" width="1" /></p>
<p>Visit link:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/JyAoYiafTjU/volunia-lancio.html" title="VOLUNIA, dov’è la novità?">VOLUNIA, dov’è la novità?</a></p>
</div><div style="text-align:center;width:100%;"><div style="margin:0px 0px 0px 0px;"><script type="text/javascript"><!--
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		<title>Perché Google modifica i title nelle SERP?</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/perche-google-modifica-i-title-nelle-serp/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wesreurobok</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Google, a volte, cambia i title all&#8217;interno delle SERP. La cosa non è una novità , ma per quale motivo lo farebbe? Pierre Far, Webmaster Trends Analyst di Google, in un recente articolo pubblicato sul Webmaster Central Blog &#8211; e ripreso su WebProNews &#8211; ha così spiegato le motivazioni di tale scelta: I titoli delle pagine rivestono una parte importante nei nostri risultati di ricerca: sono la prima riga di ogni risultato e sono i link che i nostri utenti cliccano per raggiungere i siti web]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2010/10/title.jpg" alt="Google cambia i title" /></p>
<p>Google, a volte, cambia i title all&#8217;interno delle SERP. La cosa <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/10/google-title.html">non è una novità</a>, ma per quale motivo lo farebbe?</p>
<p><span id="more-5064"></span></p>
<p>Pierre Far, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/webmaster/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con webmaster">Webmaster</a> Trends Analyst di Google, in un <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2012/01/better-page-titles-in-search-results.html">recente articolo</a> pubblicato sul Webmaster Central Blog &#8211; e ripreso <a href="http://www.webpronews.com/google-talks-about-why-it-changes-your-titles-in-search-results-2012-01">su WebProNews</a> &#8211; ha così spiegato le motivazioni di tale scelta:</p>
<p>I titoli delle pagine rivestono una parte importante nei nostri risultati di ricerca: sono la prima riga di ogni risultato e sono i link che i nostri utenti cliccano per raggiungere i siti web. Il nostro consiglio per i webmaster è sempre stato quello di scrivere titoli unici e descrittivi (e <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/06/meta-description-seo.html">meta description</a> per gli snippet) che esprimano di cosa parla la pagina.</p>
<p>Usiamo molti segnali per decidere quale titolo mostrare agli utenti, in primo luogo il tag <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/08/title-seo.html">title</a> se il webmaster ne ha specificato uno. Ma per alcune pagine, questo titolo potrebbe non essere il migliore da mostrare in tutte le query, e quindi abbiamo un algoritmo che genera titoli alternativi per rendere più semplice ai nostri utenti riconoscere le pagine più rilevanti. I nostri test hanno mostrato che i titoli alternativi sono generalmente più pertinenti per la query e possono migliorare sostanzialmente la percentuale di click sui risultati, aiutando sia gli utenti che i webmaster. Questo è il motivo per cui mostriamo un titolo alternativo circa la metà delle volte.</p>
<p>Può anche capitare che i title alternativi vengano mostrati per pagine che non hanno un titolo o che hanno un titolo non descrittivo specificato nell&#8217;HTML. Per esempio, un title che utilizza semplicemente la parola &#8220;Home&#8221; non indica realmente di cosa parla la pagina. Altro problema comune è quando il webmaster utilizza lo stesso titolo su quasi tutte le pagine del sito, a volte esattamente duplicato e altre volte solo con piccole variazioni. Infine cerchiamo di sostituire i titoli inutilmente lunghi o di difficile lettura, con altri più concisi e descrittivi.</p>
<p>Per altre informazioni su come scrivere title e meta description migliori, e per saperne di più sui segnali che utilizziamo per generare titoli alternativi, abbiamo appena aggiornato un <a href="http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=en&#038;answer=35624">articolo sul nostro Help Center</a> &#8211; qui sotto il video di Matt Cutts presente nell&#8217;articolo &#8211; circa questo argomento.</p>
<p><center></p>
<p></center></p>
<p>Nel pezzo presente sull&#8217;Help Center di Google, sono inclusi questi altri 5 suggerimenti:</p>
<p>• assicurati che ogni pagina abbia uno specifico title tag<br />
• i titoli delle pagine dovrebbero essere descrittivi e concisi<br />
• evita il keyword stuffing<br />
• evita i titoli con ripetizioni e boilerplate<br />
• inserisci il brand nel title, ma in modo conciso</p>
<p>&#8220;Se rileviamo che un particolare risultato presenta uno dei problemi sovracitati, possiamo provare a generare un title migliore utilizzando anchor, testo della pagina o altre fonti&#8221; dice inoltre Google. &#8220;Tuttavia, a volte anche le pagine ben scritte, concise e con title descrittivi finiscono nelle SERP con un titolo diverso, perché più rilevante rispetto alla query. C&#8217;è una semplice ragione: il tag title, quello che specifica il webmaster, è un qualcosa di statico rispetto alla query. Una volta che sappiamo la query dell&#8217;utente, possiamo spesso offrire un title alternativo e più rilevante. Usandolo possiamo aiutare l&#8217;utente, e quindi anche il sito. Gli utenti scorrono velocemente le SERP in cerca di segnali rilevanti, e un titolo su misura per la query può aumentare le probabilità di ricevere un click&#8221;. </p>
<p>Pierre Far ribadisce nuovamente la cosa <a href="https://plus.google.com/u/0/115984868678744352358/posts/62V16LPwzKv">su Google+</a>:</p>
<p>1. I nostri algoritmi generano 3 titoli alternativi in modo che la pagina non sia più vincolata ad avere un titolo solo per tutte le query in cui è posizionata. Questo ci permette di offrire risultati più rilevanti ai nostri utenti e&#8230;<br />
2. &#8230;nella media, questi titoli alternativi ottengono più click nei risultati, ovvero più traffico per il sito web.</p>
<p>Il tag title rimane una delle primarie fonti per definire il titolo che mostriamo, quindi il nostro suggerimento è di renderlo conciso, utile e attraente&#8221; conclude Far, che suggerisce inoltre di tenere d&#8217;occhio la funzionalità &#8220;Suggerimenti HTML&#8221; (all&#8217;interno della sezione &#8220;Diagnostica&#8221; dei Webmaster Tools), tramite la quale Google informa i webmaster circa i titoli che possono essere migliorati.</p>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.</p>
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<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/focus-on-the-user.html" title="“Focus on the user”: tutti i social contro Google">&#8220;Focus on the user&#8221;: tutti i social contro Google</a></li>
</ul>
<div>
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=puf9QZsxR-4:A7vIJWlayzM:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?i=puf9QZsxR-4:A7vIJWlayzM:D7DqB2pKExk" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=puf9QZsxR-4:A7vIJWlayzM:I9og5sOYxJI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=I9og5sOYxJI" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=puf9QZsxR-4:A7vIJWlayzM:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=qj6IDK7rITs" border="0"/></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/puf9QZsxR-4" height="1" width="1" /></p>
<p>Here is the original post:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/puf9QZsxR-4/google-title-modificati.html" title="Perché Google modifica i title nelle SERP?">Perché Google modifica i title nelle SERP?</a></p>

	Tags: <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/della-pubblicit/" title="della-pubblicit" rel="tag">della-pubblicit</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/finiscono-nelle/" title="finiscono-nelle" rel="tag">finiscono-nelle</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/news/" title="News" rel="tag">News</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/nostri-utenti/" title="nostri-utenti" rel="tag">nostri-utenti</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/possiamo-spesso/" title="possiamo-spesso" rel="tag">possiamo-spesso</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/quando-google/" title="quando-google" rel="tag">quando-google</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/senza-categoria/" title="senza categoria" rel="tag">senza categoria</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/specifico-title/" title="specifico-title" rel="tag">specifico-title</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/user/" title="user" rel="tag">user</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/webmaster/" title="webmaster" rel="tag">webmaster</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/webmaster-tools/" title="webmaster-tools" rel="tag">webmaster-tools</a><br />
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook deposita l’IPO, e Mark Zuckerberg spiega tutto in una lettera</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vodsly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Poche ore fa Facebook ha consegnato alla SEC la documentazione necessaria a sbarcare in Borsa, all&#8217;interno della quale, insieme a numeri, percentuali e strategie varie, è presente una lettera di Mark Zuckerberg . Ho pensato di tradurla integralmente e di pubblicarla qui sotto, perché anche se è estremamente lunga in questa lettera c&#8217;è il condensato di tutta la vision, la filosofia e l&#8217;approccio al business di Facebook: una lezione utile per chiunque ha già una attività sul web, e anche per chi sogna di creare una startup di successo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/02/mark-zuckerberg-desk.jpg" alt="La scrivania di Mark Zuckerberg" /></p>
<p>Poche ore fa <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a> ha consegnato alla SEC la documentazione necessaria a sbarcare in Borsa, all&#8217;interno della quale, insieme a numeri, percentuali e strategie varie, è presente una <a href="http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1326801/000119312512034517/d287954ds1.htm#toc287954_10">lettera di Mark Zuckerberg</a>.</p>
<p><span id="more-5062"></span></p>
<p>Ho pensato di tradurla integralmente e di pubblicarla qui sotto, perché anche se è estremamente lunga in questa lettera c&#8217;è il condensato di tutta la vision, la filosofia e l&#8217;approccio al business di Facebook: una lezione utile per chiunque ha già una attività sul web, e anche per chi sogna di creare una <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/startup/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con startup">startup</a> di successo.</p>
<p>Facebook non è stata creata originariamente per essere una azienda. E&#8217; stata creata per assolvere ad una missione sociale &#8211; per rendere il mondo più aperto e connesso.</p>
<p>Pensiamo che sia importante capire, per tutti coloro che investono in Facebook, che cosa significa questa missione per noi, come prendiamo le nostre decisioni e perché facciamo ciò che facciamo. Cercherò di delineare il nostro approccio in questa lettera.</p>
<p>In Facebook, siamo ispirati da tecnologie che hanno rivoluzionato il modo con cui le persone diffondono e consumano l&#8217;informazione. Spesso si parla di invenzioni come la stampa e la TV &#8211; che hanno reso le comunicazione più efficiente, e hanno portato ad una completa trasformazione di molte parti importanti della società. Hanno dato a più persone una voce. Hanno incoraggiato il progresso. Hanno cambiato il modo in cui è stata organizzata la società. Ci hanno avvicinato gli uni agli altri.</p>
<p>Oggi, la nostra società ha raggiunto un punto di svolta. Viviamo in un momento in cui la maggioranza delle persone nel mondo ha un accesso a <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a> o ad un telefono cellulare &#8211; strumenti necessari per iniziare a condividere ciò che si pensa, si prova e si fa con chi si vuole. Facebook aspira a creare servizi che possano dare alle persone il potere di condividere e possano aiutarli, ancora una volta, a trasformare molte delle nostre istituzioni e attività.</p>
<p>C&#8217;è un enorme bisogno e una grande opportunità per connettere fra loro tutte le persone del mondo, per dare a tutti una voce e contribuire a trasformare la società per il futuro. Le tecnologie e le infrastrutture che devono essere create non hanno precedenti, e crediamo che questo sia il problema più importante sul quale focalizzarci.</p>
<p><strong>Speriamo di rafforzare il modo in cui le persone si relazionano fra loro</strong>.</p>
<p>Anche se la nostra missione appare oggi enorme, è iniziata in piccolo &#8211; con il rapporto fra 2 persone.</p>
<p>Le relazioni personali sono il fondamento della nostra società. Le relazioni sono il modo con cui scopriamo nuove idee, comprendiamo il mondo e, in ultima analisi, ci portano felicità a lungo termine.</p>
<p>In Facebook, creiamo strumenti per aiutare le persone a connettersi con le persone che vogliono e per condividere ciò che vogliono, e così facendo stiamo estendendo la capacità delle persone nel costruire e mantenere relazioni.</p>
<p>Le persone che condividono di più &#8211; anche se solo con i loro amici intimi o i loro famigliari &#8211; creano una cultura più aperta e portano ad una miglior comprensione della vita e dei punti di vista degli altri. Crediamo che questo crei un maggior numero di forti relazioni fra le persone, e che le aiuti ad esporsi ad un maggior numero di punti di vista diversi.</p>
<p>Aiutando le persone a formare queste connessioni, speriamo di ricreare il modo in cui diffondono e consumano informazioni. Noi pensiamo che l&#8217;infrastruttura mondiale delle informazioni dovrebbe assomigliare al grafo sociale &#8211; un network costruito dal basso verso l&#8217;alto o peer-to-peer, piuttosto che un struttura monolitica top-down come quella che è esistita fino ad oggi. Crediamo anche che dare alle persone il controllo su ciò che condividono sia un principio fondamentale di questa rifondazione.</p>
<p>Abbiamo già aiutato più di 800 milioni di persone a tracciare oltre 100 miliardi di connessioni, e il nostro obiettivo è di accelerare questo processo.</p>
<p><strong>Speriamo di migliorare il modo in cui le persone si connettono alle aziende e all&#8217;economia</strong>.</p>
<p>Noi pensiamo che un mondo più aperto e connesso potrà aiutare a creare una economia più forte con le aziende che creano i migliori prodotti e servizi.</p>
<p>Più le persone condividono, più hanno accesso ai pareri di altre persone di cui si fidano, circa i prodotti e servizi che utilizzano. Ciò rende più facile scoprire i migliori prodotti e migliorare la qualità e l&#8217;efficienza della propria vita.</p>
<p>Il risultato di rendere più facile trovare prodotti migliori è che le aziende che producono i prodotti migliori saranno ricompensate dai consumatori. Abbiamo anche scoperto che i prodotti che sono &#8220;<a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> by design&#8221; (personalizzati e disegnati attorno alle persone) tendono ad essere più attraenti rispetto a quelli tradizionali, e non vediamo l&#8217;ora di vedere tanti altri prodotti muoversi in questa direzione.</p>
<p>La nostra piattaforma di sviluppo ha già permesso a centinaia di migliaia di aziende di realizzare prodotti di alta qualità, è più sociali. Abbiamo visto nuovi dirompenti approcci in settori come i giochi, la musica e le notizie, e ci aspettiamo di vedere approcci analoghi in tanti altri ambiti.</p>
<p>Oltre a creare prodotti migliori, un mondo più aperto spinge le imprese a creare un engagement più diretto e autentico con i consumatori. Più di 4 milioni di business hanno una Facebook Page che utilizzano per avere un dialogo con i propri clienti. E ci aspettiamo che questa tendenza cresca ulteriormente.</p>
<p><strong>Speriamo di cambiare il modo in cui le persone si relazionano con i governi e le istituzioni</strong>.</p>
<p>Crediamo che la creazione di strumenti per aiutare le persone a condividere possa portare ad un dialogo più onesto e trasparente con i governi, che potrebbe trasferire maggiori poteri alle persone, maggior responsabilità ai funzionari e migliori soluzioni ad alcuni dei grandi problemi del nostro tempo.</p>
<p>Dando alla gente il potere di condividere, stiamo iniziando a notare che le persone fanno sentire la loro voce in un modo diverso rispetto a quanto successo storicamente. Queste voci aumenteranno di numero e di volume. Non possono essere ignorate. Nel corso del tempo, ci aspettiamo che i governi diventino più sensibili ai problemi e alle preoccupazioni sollevate dal popolo, piuttosto che tramite intermediari controllati da pochi eletti.</p>
<p>Attraverso questo processo, crediamo che i leader che emergeranno nei vari paesi saranno favorevoli a Internet e combatteranno per i diritti dei loro popoli, incluso il diritto di condividere ciò che vogliono e quello di accedere a tutte le informazioni.</p>
<p>Infine, come l&#8217;economia si muove verso prodotti di qualità superiore e personalizzati, ci aspettiamo anche di veder emergere nuovi servizi che affrontino i grandi problemi del mondo come la creazione di occupazione, l&#8217;istruzione e l&#8217;assistenza sanitaria. Ci auguriamo di poter fare tutto il possibile per aiutare questo progresso.</p>
<p><strong>La nostra Missione e il nostro Business</strong></p>
<p>Come ho detto sopra, Facebook non è stata originariamente fondata per essere una azienda. In primo luogo abbiamo sempre avuto a cuore la nostra missione sociale, i servizi che creiamo e le persone che li usano. Questo è un approccio diverso rispetto a quello di una public company, e quindi voglio spiegare perché penso che possa funzionare.</p>
<p>Ho iniziato a scrivere la prima versione di Facebook perché era qualcosa che volevo esistesse. Da allora, la maggior parte delle idee e del codice inseriti in Facebook sono stati creati da grandi persone che fanno parte del nostro team.</p>
<p>La maggior parte di queste persone pensa in primo luogo a creare e a far parte di grandi cose, ma vuole anche far soldi. Attraverso il processo di creazione di un team &#8211; e anche di creazione di una community di sviluppatori, inserzionisti pubblicitari e investitori &#8211; ho sviluppato un profondo apprezzamento per chi crea una azienda forte con un forte motore economico ed una forte crescita, che può essere il modo migliore per mettere insieme molte persone per risolvere problemi importanti.</p>
<p>In poche parole: <strong>non creiamo servizi per fare soldi; facciamo soldi creando servizi migliori</strong>.</p>
<p>E pensiamo che questo sia un buon modo per creare qualcosa. In questi giorni penso che sempre più persone vogliano utilizzare servizi di aziende che credono in qualcosa oltre alla semplice massimizzazione dei profitti.</p>
<p>Focalizzando l&#8217;attenzione sulla nostra missione e le creazione di ottimi servizi, noi crediamo di andare a creare il massimo valore possibile per i nostri azionisti e partner a lungo termine &#8211; e questo ci permetterà di mantenere ed attrarre le persone migliori, e creare altri ottimi servizi. Non ci svegliamo alla mattina con l&#8217;obiettivo primario di far soldi, ma ci rendiamo conto che il modo migliore per raggiungere la nostra missione sia creare una azienda forte e di grande valore.</p>
<p>Questo è il modo in cui pensiamo alla nostra IPO. Stiamo andando sul mercato per i nostri dipendenti e per i nostri investitori. Abbiamo preso un impegno quando abbiamo dato loro le nostre azioni per farle crescere di valore e renderle &#8220;liquide&#8221;, e questa IPO sta assolvendo al nostro impegno. Diventando una public company, stiamo prendendo un impegno analogo con i nostri nuovi investitori e lavoreremo altrettando duramente per assolverlo.</p>
<p><strong>The Hacker Way</strong></p>
<p>Come parte della creazione di una società forte, abbiamo lavorato duro per rendere Facebook il miglior posto per grandi persone che vogliono avere un grande impatto sul mondo, e imparare da altre grandi persone. Abbiamo coltivato un approccio unico a livello di cultura e gestione, approccio che noi chiamiamo &#8220;The Hacker Way&#8221;.</p>
<p>La parola &#8220;hacker&#8221; ha una connotazione ingiustamente negativa, essendo presentata dai media come &#8220;persone che entrano dentro i computer&#8221;. In realtà, hacking significa solamente creare qualcosa in fretta o testare i confini di ciò che si è in grado di fare. Come la maggior parte delle cose, può avere un uso buono o cattivo, ma la stragrande maggioranza degli hacker che ho incontrato tendono ad essere degli idealisti che vogliono avere un impatto positivo sul mondo.</p>
<p>&#8220;The Hacker Way&#8221; è un approccio alla creazione che coinvolge il miglioramento continuo e l&#8217;iterazione. Gli hacker credono che le cose possano essere sempre migliorabili, e che nulla può mai dirsi completato. Devono solo risolvere il problema &#8211; spesso davanti a persone che pensano sia impossibile o si accontentano dello status quo.</p>
<p>Gli hacker cercano di creare i servizi migliori sul lungo periodo, facendo rilasci rapidi e imparando da piccole iterazioni piuttosto che cercare di fare tutto per bene in una volta sola. Per sostenere questo metodo, abbiamo creato un ambiente di test che in un dato momento è in grado di testare migliaia di versioni diverse di Facebook. Sul nostro muro abbiamo scritto &#8220;Done is better than perfect&#8221;, per ricordarci di tenere sempre a mente il concetto di rilascio veloce.</p>
<p>L&#8217;hacking è anche una disciplina intrinsecamente &#8220;hands-on&#8221; e attiva. Invece di discutere per giorni su come una nuova idea sia possibile o sul miglior modo di creare qualcosa, gli hacker creano un prototipo e vedono cosa funziona. C&#8217;è un mantra che gira parecchio negli uffici di Facebook: &#8220;Code wins arguments&#8221;.</p>
<p>La cultura hacker è anche estremamente aperta e meritocratica. Gli hacker credono che l&#8217;idea e l&#8217;implementazione migliore vince sempre &#8211; e non la persona che è brava a fare lobbying attorno all&#8217;idea o la persona che gestisce il maggior numero di persone.</p>
<p>Per incoraggiare questo approccio, ogni tot mesi facciamo un &#8220;hackathon&#8221;, dove ognuno crea un prototipo di nuove idee che ha in mente. Alla fine, tutto il team di riunisce e osserva tutto quello che è stato creato. Molti dei nostri prodotti di maggior successo sono usciti da questi hackathon, come la Timeline, la chat, i video, il nostro framework di sviluppo mobile e alcune delle nostre infrastrutture più importanti come il compilatore HipHop.</p>
<p>Per assicurarci che tutti i nostri ingegneri condividano questo approccio, richiediamo ai nuovi arrivi &#8211; e perfino ai manager che principalmente non scrivono codice &#8211; di passare attraverso un programma chiamato Bootcamp dove possono apprendere il nostro codebase, i nostri tool e il nostro approccio. Ci sono un sacco di persone in questo settore che gestiscono ingegneri e non vogliono scrivere codice, ma le persone che cerchiamo deve essere disposte &#8211; e in grado &#8211; di passare attraverso il Bootcamp.</p>
<p>Abbiamo distillato questi principi dentro 5 valori fondamentali:</p>
<p><strong>Focus on Impact</strong></p>
<p>Se vogliamo ottenere il maggior impatto possibile, il miglior modo di farlo è quello di assicurarsi di stare sempre focalizzati sulla soluzione dei problemi più importanti. Sembra semplice a dirsi, ma pensiamo che la maggior parte delle aziende lo fa male e spreca un sacco di tempo. Ci aspettiamo che tutti in Facebook siano bravi a trovare i problemi più grossi sui quali lavorare.</p>
<p><strong>Move Fast</strong></p>
<p>Muoversi velocemente ci permette di creare più cose e di imparare più velocemente. Tuttavia, non appena la maggior parte delle aziende inizia a crescere, rallenta troppo perché ha troppa paura di commettere errori, non accorgendosi che si perdono opportunità muovendosi troppo lentamente. Noi abbiamo un motto: &#8220;Move fast and break things&#8221;. L&#8217;idea è che se non si &#8220;rompe&#8221; qualcosa, probabilmente è perché non si procede abbastanza velocemente. </p>
<p><strong>Be Bold</strong></p>
<p>Creare grandi cose significa correre dei rischi. Questo può spaventare e frena la maggior parte delle aziende a fare le grandi cose che dovrebbero. Tuttavia, in un mondo che sta cambiando così velocemente, avrai la garanzia di fallire se non corri dei rischi. Abbiamo un altro motto: &#8220;The riskiest thing is to take no risks&#8221;. Spingiamo tutti a prendere decisioni coraggiose, anche se ciò può significare sbagliare, qualche volta.</p>
<p><strong>Be Open</strong></p>
<p>Crediamo che un mondo più aperto sia un mondo migliore, perché le persone che hanno più informazioni possono prendere decisioni migliori ed avere un impatto maggiore. Questo vale anche per la nostra gestione aziendale. Lavoriamo duramente per assicurarsi che tutti in Facebook abbiano accesso a quante più informazioni possibili su ogni aspetto della società, in modo che possano prendere le decisioni migliori e avere l&#8217;impatto maggiore.</p>
<p><strong>Build Social Valure</strong></p>
<p>Ancora una volta, Facebook esiste per rendere il mondo più aperto e connesso, e non solo per creare una azienda. Ci aspettiamo che tutti, in Facebook, siano focalizzati ogni giorno su come creare un valore reale per il mondo in tutto ciò che fanno.</p>
<p>Grazie per il tempo che hai speso per leggere questa lettera. Crediamo di avere l&#8217;opportunità di avere un impatto importante nel mondo, e di costruire una società in grado di durare a lungo. Non vedo l&#8217;ora di costruire insieme qualcosa di grande.</p>
<hr />
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<p>See original here:<br />
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		<title>Ecco cosa pensa Google della pubblicità</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>creelldieriaF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quando un utente fa una ricerca su Google, gli annunci pubblicitari sono importanti tanto quanto i risultati organici. Questo è quanto emerge dal report che Google ha depositato alla SEC qualche giorno fa, nel quale l&#8217;azienda ha inserito anche alcuni nuovi formati pubblicitari indicandoli come uno dei grossi cambiamenti per il 2012: &#8220;Per esempio, con i &#8220;visual ad&#8221;, non solo gli utenti possono trovare un cinema per vedere un nuovo film, ma possono anche guardare direttamente il trailer all&#8217;interno del banner. Con gli annunci geolocalizzati gli utenti possono trovare ciò che cercano più facilmente, mostrando migliaia di business locali su una mappa &#8211; letteralmente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/google-pubblicita.jpg" alt="Google Advertising Program" /></p>
<p>Quando un utente fa una ricerca su Google, gli annunci pubblicitari sono importanti tanto quanto i risultati organici.</p>
<p><span id="more-5057"></span></p>
<p>Questo è quanto emerge <a href="http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1288776/000119312512025336/d260164d10k.htm">dal report</a> che Google ha depositato alla SEC qualche giorno fa, nel quale l&#8217;azienda ha inserito anche alcuni nuovi formati pubblicitari indicandoli come uno dei grossi cambiamenti per il 2012:</p>
<p><em>&#8220;Per esempio, con i &#8220;visual ad&#8221;, non solo gli utenti possono trovare un cinema per vedere un nuovo film, ma possono anche guardare direttamente il trailer all&#8217;interno del banner. Con gli annunci geolocalizzati gli utenti possono trovare ciò che cercano più facilmente, mostrando migliaia di business locali su una mappa &#8211; letteralmente. E col <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/06/google-piu-1-bottone.html">pulsante +1</a>, le persone possono trovare attività commerciali raccomandate dai loro amici. <strong>Dopo tutto, agli annunci pubblicitari sono solo una risposta in più alle query degli utenti</strong>.&#8221;</em></p>
<p>Nel 2004, Google si esprimeva invece <a href="http://www.google.com/about/corporate/company/tenthings.html">in questo modo</a>:</p>
<p><em>&#8220;Non consentiamo la visualizzazione di annunci sulle nostre pagine dei risultati, a meno che siano pertinenti alla pagina in cui vengono mostrati. <strong>Crediamo fermamente che gli annunci possano fornire informazioni utili solo se sono pertinenti</strong> a ciò che gli utenti desiderano trovare. Per questo motivo, è possibile che non venga visualizzato nemmeno un annuncio in seguito ad alcune ricerche.&#8221;</em> </p>
<p>Google ha sempre compreso l&#8217;importanza di mostrare annunci pertinenti. E questo è il motivo per cui la search <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/advertising/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con advertising">advertising</a> è divenuto uno dei più grandi business &#8220;stampa-soldi&#8221; che il mondo abbia mai visto.</p>
<p>Ma prima di ciò, Google ha promesso che gli annunci pubblicitari non sarebbero finiti in mezzo al prodotto principale &#8211; la search. Nello stesso documento, è scritto: <em>&#8220;È meglio impegnarsi a fare veramente bene una sola cosa. Google si dedica alla ricerca.&#8221;</em></p>
<p>Ora invece dicono che gli annunci pubblicitari sono parte del prodotto principale.</p>
<p>Allo stesso modo, quando Google <a href="http://www.businessinsider.com/heres-the-crucial-part-of-googles-new-privacy-policy-that-has-advertisers-salivating-2012-1">modifica le sue privacy policy</a> per fornire informazioni più accurate agli inserzionisti, non lo fa per aiutare loro. Ma per aiutare te.</p>
<p><small>Liberamente tradotto da <em><a href="http://www.businessinsider.com/google-ads-are-just-more-answers-2012-1">Google: &#8220;Ads Are Just More Answers&#8221;</a></em>, di Matt Rosoff.</small></p>
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		<title>Ecco cosa pensa Google della pubblicità</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dritleLet</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quando un utente fa una ricerca su Google, gli annunci pubblicitari sono importanti tanto quanto i risultati organici. Questo è quanto emerge dal report che Google ha depositato alla SEC qualche giorno fa, nel quale l&#8217;azienda ha inserito anche alcuni nuovi formati pubblicitari indicandoli come uno dei grossi cambiamenti per il 2012: &#8220;Per esempio, con i &#8220;visual ad&#8221;, non solo gli utenti possono trovare un cinema per vedere un nuovo film, ma possono anche guardare direttamente il trailer all&#8217;interno del banner. Con gli annunci geolocalizzati gli utenti possono trovare ciò che cercano più facilmente, mostrando migliaia di business locali su una mappa &#8211; letteralmente]]></description>
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<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/google-pubblicita.jpg" alt="Google Advertising Program" /></p>
<p>Quando un utente fa una ricerca su Google, gli annunci pubblicitari sono importanti tanto quanto i risultati organici.</p>
<p><span id="more-5058"></span></p>
<p>Questo è quanto emerge <a href="http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1288776/000119312512025336/d260164d10k.htm">dal report</a> che Google ha depositato alla SEC qualche giorno fa, nel quale l&#8217;azienda ha inserito anche alcuni nuovi formati pubblicitari indicandoli come uno dei grossi cambiamenti per il 2012:</p>
<p><em>&#8220;Per esempio, con i &#8220;visual ad&#8221;, non solo gli utenti possono trovare un cinema per vedere un nuovo film, ma possono anche guardare direttamente il trailer all&#8217;interno del banner. Con gli annunci geolocalizzati gli utenti possono trovare ciò che cercano più facilmente, mostrando migliaia di business locali su una mappa &#8211; letteralmente. E col <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/06/google-piu-1-bottone.html">pulsante +1</a>, le persone possono trovare attività commerciali raccomandate dai loro amici. <strong>Dopo tutto, agli annunci pubblicitari sono solo una risposta in più alle query degli utenti</strong>.&#8221;</em></p>
<p>Nel 2004, Google si esprimeva invece <a href="http://www.google.com/about/corporate/company/tenthings.html">in questo modo</a>:</p>
<p><em>&#8220;Non consentiamo la visualizzazione di annunci sulle nostre pagine dei risultati, a meno che siano pertinenti alla pagina in cui vengono mostrati. <strong>Crediamo fermamente che gli annunci possano fornire informazioni utili solo se sono pertinenti</strong> a ciò che gli utenti desiderano trovare. Per questo motivo, è possibile che non venga visualizzato nemmeno un annuncio in seguito ad alcune ricerche.&#8221;</em> </p>
<p>Google ha sempre compreso l&#8217;importanza di mostrare annunci pertinenti. E questo è il motivo per cui la search <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/advertising/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con advertising">advertising</a> è divenuto uno dei più grandi business &#8220;stampa-soldi&#8221; che il mondo abbia mai visto.</p>
<p>Ma prima di ciò, Google ha promesso che gli annunci pubblicitari non sarebbero finiti in mezzo al prodotto principale &#8211; la search. Nello stesso documento, è scritto: <em>&#8220;È meglio impegnarsi a fare veramente bene una sola cosa. Google si dedica alla ricerca.&#8221;</em></p>
<p>Ora invece dicono che gli annunci pubblicitari sono parte del prodotto principale.</p>
<p>Allo stesso modo, quando Google <a href="http://www.businessinsider.com/heres-the-crucial-part-of-googles-new-privacy-policy-that-has-advertisers-salivating-2012-1">modifica le sue privacy policy</a> per fornire informazioni più accurate agli inserzionisti, non lo fa per aiutare loro. Ma per aiutare te.</p>
<p><small>Liberamente tradotto da <em><a href="http://www.businessinsider.com/google-ads-are-just-more-answers-2012-1">Google: &#8220;Ads Are Just More Answers&#8221;</a></em>, di Matt Rosoff.</small></p>
<hr />
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<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/LcIbop0EfBk" height="1" width="1" /></p>
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		<title>I giorni e gli orari migliori per postare sul blog (e per ottenere più condivisioni sui social)</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/i-giorni-e-gli-orari-migliori-per-postare-sul-blog-e-per-ottenere-piu-condivisioni-sui-social-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Traurorgizari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Quali sono i giorni migliori per postare sul proprio blog? e gli orari migliori? e in quali giorni e in quali ore il post può sperare di ottenere più condivisioni sui vari social]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/04/orario-post-blog.jpg" alt="Giorni e ore migliori per bloggare" /></p>
<p>Quali sono i giorni migliori per postare sul proprio blog? e gli orari migliori? e in quali giorni e in quali ore il post può sperare di ottenere più condivisioni sui vari <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a>?</p>
<p><span id="more-5054"></span></p>
<p>Qualcuno ha già studiato gli <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/10/facebook-twitter-orari-migliori.html">orari migliori per scrivere su Twitter</a> o <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/11/facebook-attivita-utenti.html">su Facebook</a>, ma qui parliamo di contenuti che postiamo sul blog e che poi vengono eventualmente ricondivisi sui social: a questa domanda ha risposto <a href="http://sharaholic.com/">Shareaholic</a>, che grazie ai dati raccolti dal suo <em>social share widget</em> &#8211; installato su oltre 200.000 siti &#8211; ha estratto i 100 <em>top day</em> del 2011 ottenendo i seguenti 4 grafici (ripresi da <a href="http://socialfresh.com/best-time-of-day-to-blog/">Jason Keath su Social Fresh</a>):</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/best-day-blog-social-shares.jpg" alt="Best Day to Blog by Social Shares" /></p>
<p>Per qualche strano motivo, il giorno in cui i post ottengono maggiori condivisioni (il 31% del totale) è il Giovedì; a seguire Mercoledì, Venerdì e Lunedì. In pratica, i giorni migliori sono quelli feriali, da metà settimana in poi.</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/best-day-blog-pageviews.jpg" alt="Best Day to Blog by Pageviews" /></p>
<p>Dal punto di vista delle pagine visualizzate abbiamo invece uno scenario a scalare, a partire dal primo giorno della settimana: il Lunedì è risultato vincente nel 43% dei casi, seguito dal Martedì (28%), dal Mercoledì (24%) e dal Giovedì (5%). </p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/best-time-blog-social-shares.jpg" alt="Best Time of Day to Blog by Social Shares" /></p>
<p>&#8220;Il mattino ha l&#8217;oro in bocca&#8221;, e infatti il 27% delle condivisioni avviene fra le 08:00 e le 12:00 (con un picco fra le 09:00 e le 10:00). Curioso notare un&#8217;altra piccola curva di crescita nelle ore notturne.</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/best-time-blog-pageviews.jpg" alt="Best Time of Day to Blog by Pageviews" /></p>
<p>Quasi speculare infine il grafico riguardante le pageview: fra le 07:00 e le 13:00 si concentra infatti la stragrande maggioranza del traffico, con un picco fra le 09:00 e le 10:00 (esattamente come per le condivisioni).</p>
<p>Sembrerebbe dunque che pubblicare nei giorni feriali e non appena gli utenti mettono piede in ufficio, sia la migliore tecnica per ottenere un blog trafficato e social-condiviso <img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
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</ul>
<div>
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=-xN7XtqNT9I:uCxg0VHQatc:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?i=-xN7XtqNT9I:uCxg0VHQatc:D7DqB2pKExk" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=-xN7XtqNT9I:uCxg0VHQatc:I9og5sOYxJI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=I9og5sOYxJI" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=-xN7XtqNT9I:uCxg0VHQatc:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=qj6IDK7rITs" border="0"/></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/-xN7XtqNT9I" height="1" width="1" /></p>
<p>More:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/-xN7XtqNT9I/blog-giorni-orari-migliori-postare-condividere.html" title="I giorni e gli orari migliori per postare sul blog (e per ottenere più condivisioni sui social)">I giorni e gli orari migliori per postare sul blog (e per ottenere più condivisioni sui social)</a></p>

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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se chiudesse Wikipedia, dove andrebbero gli utenti?</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/se-chiudesse-wikipedia-dove-andrebbero-gli-utenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marbeldarvin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[volevano-vedere]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Settimana scorsa Wikipedia è rimasta spenta per 24 ore. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2008/08/blog-chiuso.jpg" alt="Wikipedia chiusa" /></p>
<p>Settimana scorsa <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/wikipedia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con wikipedia">Wikipedia</a> è rimasta spenta per 24 ore.</p>
<p>Essendo una risorsa da più di 400 milioni di utenti al mese, che significano il <a href="https://donate.wikimedia.org/wiki/Special:FundraiserLandingPage">5</a>°-<a href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/">6</a>° sito a livello mondiale, è stato interessante notare dove si sono riversati gli utenti il 18 <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/gennaio/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con gennaio">Gennaio</a> scorso, quando Wikipedia è rimasta irraggiungibile per tutta la giornata.</p>
<p><span id="more-5051"></span></p>
<p>Dal blog di Experian Hitwise possiamo estrarre <a href="http://weblogs.hitwise.com/james-murray/2012/01/wikipedia_blackout_sends_info.html">qualche dato significativo</a>.</p>
<p>Innanzitutto pare che quel giorno, su Wikipedia, siano arrivate la bellezza di 5,8 milioni di visite, oltre ad un altro milione di visite via mobile. Le visite via smartphone sono cresciute del 14% rispetto al giorno precedente &#8211; anche perché la versione mobile del sito era raggiungibile, a differenza di quella &#8220;tradizionale&#8221; &#8211; e del 4,1% a livello globale (forse perché tanti curiosi volevano vedere il sito spento).</p>
<p>Ma davanti alla porta chiusa, quali strade hanno preso gli utenti? Le prime 10 destinazioni &#8211; secondo dati di Experian Hitwise, <a href="http://marketingland.com/web-traffic-during-wikipedia-blackout-4279">riportati su Marketing Land</a> &#8211; sono state queste:</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/downstream-websites-after-wikipedia.png" /></p>
<p>al primo posto <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a> (in salita dal quarto del 17.01) e al secondo Bing (dal sesto del giorno prima). Curiosamente Google, prima destinazione il 17 Gennaio, non figura nella top ten il giorno dopo.</p>
<p>Ancora più interessante, a mio parere, il grafico che evidenzia le variazioni percentuali fra il 17 e il 18 Gennaio:</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/downstream-websites-after-wikipedia-2.png" /></p>
<p>in questo caso il vincitore è Twitter &#8211; con un +534% &#8211; che dimostra di essere, ancora una volta, una delle principali destinazioni quando si cercano informazioni e notizie dell&#8217;ultim&#8217;ora. Cosa che peraltro è <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/10/twitter-no-social.html">il loro vero obiettivo</a>.</p>
<hr />
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</ul>
<div>
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</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/shwfW37k3so" height="1" width="1" /></p>
<p>Read more:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/shwfW37k3so/se-chiudesse-wikipedia-dove-andrebbero-gli-utenti.html" title="Se chiudesse Wikipedia, dove andrebbero gli utenti?">Se chiudesse Wikipedia, dove andrebbero gli utenti?</a></p>

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		<item>
		<title>Con un nome falso si commenta meglio</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/con-un-nome-falso-si-commenta-meglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bramgrimb</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ L&#8217;Internet degli albori era frequentata quasi esclusivamente da pseudonimi: persone che utilizzavano buffi nome d&#8217;arte (come Tagliaerbe ), e che mai avrebbero pensato di scrivere qualcosa con la loro vera identità. Poi arrivò Facebook, che ebbe il merito (o la colpa?) di &#8220;obbligare&#8221; gli utenti ad utilizzare il proprio nome e cognome, quello reale, con la scusa di aiutarti a &#8220;mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita&#8221; ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/pseudonimi-commenti.jpg" alt="Pseudonimi, anonimi e nomi veri" /></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a> degli albori era frequentata quasi esclusivamente da pseudonimi: persone che utilizzavano buffi nome d&#8217;arte (come Tagliaerbe <img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" />  ), e che mai avrebbero pensato di scrivere qualcosa con la loro vera identità.</p>
<p><span id="more-5049"></span></p>
<p>Poi arrivò <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a>, che ebbe il merito (o la colpa?) di &#8220;obbligare&#8221; gli utenti ad utilizzare il proprio nome e cognome, quello reale, con la scusa di aiutarti a <em>&#8220;mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo Facebook, il fatto di utilizzare una identità reale aiuta a <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/04/facebook-commenti.html">aumentare traffico, engagement e qualità dei commenti</a>: questo è infatti il cavallo di battaglia della Effe Blu per spingere la diffusione del suo <em>Comments Box plugin</em>.</p>
<p>Ma le cose non stanno affatto in questi termini.</p>
<p>Una recente <a href="http://disqus.com/research/pseudonyms/">ricerca di Disqus</a>, il cui estratto è riportato nell&#8217;immagine qui sopra, mostra che gli pseudonimi sono i migliori <em>contributor</em> che una community può sperare di avere, sia dal punto di vista della quantità che da quello della qualità dei commenti.</p>
<p>La percentuale di commenti fatta sotto pseudonimo è infatti del 61%, quella degli anonimi del 35% e quella fatta da identità reali (=Facebook) solo del 4%.</p>
<p>Dal punto di vista della quantità, gli pseudonimi commentano 6,5 volte più frequentemente degli anonimi, e 4,7 volte in più degli utenti di Facebook.</p>
<p>Chi usa un soprannome vince anche sul fronte della qualità: il 61% dei commenti effettuati da pseudonimi ha un <em>signal</em> identificato come positivo, contro il 51% di chi usa nome e cognome e il 34% degli anonimi. </p>
<p>Ecco forse spiegato il motivo per cui Google+, <a href="https://plus.google.com/u/0/113116318008017777871/posts/SM5RjubbMmV#113116318008017777871/posts/SM5RjubbMmV">da alcune ore</a>, ha iniziato ad accettare di buon grado i nickname&#8230; <img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /></p>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.</p>
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<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/11/google-indicizza-ajax-javascript-commenti-facebook.html" title="Google indicizza AJAX/JavaScript… e i commenti di Facebook!">Google indicizza AJAX/JavaScript&#8230; e i commenti di Facebook!</a></li>
<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/04/facebook-commenti.html" title="Commenti di Facebook, vantaggi e svantaggi">Commenti di Facebook, vantaggi e svantaggi</a></li>
<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/12/commenti-negativi.html" title="Perché i commenti sono (spesso) negativi?">Perché i commenti sono (spesso) negativi?</a></li>
</ul>
<div>
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=oBMBuLHsFiM:CUCMnDOS1q8:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?i=oBMBuLHsFiM:CUCMnDOS1q8:D7DqB2pKExk" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=oBMBuLHsFiM:CUCMnDOS1q8:I9og5sOYxJI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=I9og5sOYxJI" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=oBMBuLHsFiM:CUCMnDOS1q8:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=qj6IDK7rITs" border="0"/></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/oBMBuLHsFiM" height="1" width="1" /></p>
<p>See the original post here:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/oBMBuLHsFiM/pseudonimi-commenti.html" title="Con un nome falso si commenta meglio">Con un nome falso si commenta meglio</a></p>

	Tags: <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/ajax/" title="ajax" rel="tag">ajax</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/battaglia-della/" title="battaglia-della" rel="tag">battaglia-della</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/diffusione-del/" title="diffusione-del" rel="tag">diffusione-del</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/era-frequentata/" title="era-frequentata" rel="tag">era-frequentata</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" title="facebook" rel="tag">facebook</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/gli-pseudonimi/" title="gli-pseudonimi" rel="tag">gli-pseudonimi</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/riportato-nell/" title="riportato-nell" rel="tag">riportato-nell</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/senza-categoria/" title="senza categoria" rel="tag">senza categoria</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/stanno-affatto/" title="stanno-affatto" rel="tag">stanno-affatto</a><br />
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		</item>
		<item>
		<title>“Focus on the user”: tutti i social contro Google</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/%e2%80%9cfocus-on-the-user%e2%80%9d-tutti-i-social-contro-google/</link>
		<comments>http://www.webmarketing-ecommerce.net/%e2%80%9cfocus-on-the-user%e2%80%9d-tutti-i-social-contro-google/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teegmendanods</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google-search]]></category>
		<category><![CDATA[world]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8220;Focus on the user and all else will follow&#8221; : questo è il primo comandamento incluso nelle 10 verità di Google , documento che riassume la filosofia aziendale di Big G e nel quale, per l&#8217;appunto, la prima attenzione dovrebbe essere incentrata sull&#8217;utente. Tutto il resto viene dopo. Ma Focus on the user è anche il nome a dominio di un sito appena lanciato da alcuni grossi nome del web &#8211; fra i quali Facebook, Twitter e Myspace, giusto per capire il calibro &#8211; che vorrebbero un Google migliore e imparziale, almeno sotto il profilo della social search ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/focus-on-the-user.png" alt="Focus on the user" /></p>
<p><em>&#8220;Focus on the <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/user/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con user">user</a> and all else will follow&#8221;</em>: questo è il primo comandamento incluso nelle <a href="http://www.google.com/about/corporate/company/tenthings.html">10 verità di Google</a>, documento che riassume la filosofia aziendale di Big G e nel quale, per l&#8217;appunto, la prima attenzione dovrebbe essere incentrata sull&#8217;utente. Tutto il resto viene dopo.</p>
<p><span id="more-5043"></span></p>
<p>Ma <a href="http://www.focusontheuser.org/">Focus on the user</a> è anche il nome a dominio di un sito appena lanciato da alcuni grossi nome del web &#8211; fra i quali <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a>, Twitter e <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/myspace/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con myspace">Myspace</a>, giusto per capire il calibro &#8211; che vorrebbero un Google migliore e imparziale, almeno sotto il profilo della <em><a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> search</em>.</p>
<p>In pratica, la cordata ambisce ad una integrazione paritetica di tutti i social nel motore di ricerca, tipo questa:</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/esempio-focus-on-the-user.jpg" alt="I risultati di Google+ contrapposti a quelli di Focus on the user" /></p>
<p>e non ad una predominanza netta di Google+ (come sembra sia avvenuto dopo il lancio di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-search-plus-your-world.html">Search plus Your World</a>).</p>
<p>Per ottenere ciò han reso disponibile un bookmarklet, uno script &#8211; sarcasticamente chiamato <a href="http://www.focusontheuser.org/dontbeevil/script.js">don&#8217;t be evil</a> &#8211; che genera un bottoncino da trascinare sulla barra del browser. Tramite questo pulsante è possibile modificare le SERP di Google iniettando &#8211; nel corpo della pagina, nella spalla di destra, e/o direttamente nel box della query &#8211; i contributi di questa dozzina di social:</p>
<p>• CrunchBase<br />
• Github<br />
• Facebook<br />
• Flickr<br />
• Foursquare<br />
• FriendFeed<br />
• LinkedIn<br />
• MySpace<br />
• Quora<br />
• Stack Overflow<br />
• Tumblr<br />
• Twitter</p>
<p>mostrando in questo modo dei risultati meno parziali e più rilevanti per l&#8217;utente. </p>
<p><center></p>
<p></center></p>
<p>Google accetterà il consiglio? se riprendiamo i suoi 10 comandamenti, nel primo leggiamo cose come:</p>
<p><em>&#8220;Fin dal principio ci siamo concentrati sull&#8217;offerta della migliore esperienza utente possibile &#8230;[cut]&#8230; Ci preoccupiamo che il nostro lavoro sia utile per l&#8217;utente, piuttosto che per un nostro obiettivo interno o per i nostri profitti&#8221;</em>; e nel settimo:</p>
<p><em>&#8220;Dopo aver indicizzato più pagine HTML su <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a> di qualsiasi altro servizio di ricerca, i nostri tecnici hanno rivolto l&#8217;attenzione alle informazioni non immediatamente accessibili &#8230;[cut]&#8230; I nostri ricercatori continuano a studiare nuovi metodi per mettere a disposizione degli utenti in cerca di risposte tutte le informazioni del mondo&#8221;</em>. </p>
<p>Prevedo che saran costretti a confessarsi <img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /></p>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.</p>
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<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-search-plus-bing.html" title="Google Search plus Your World favorirà l’ascesa di Bing?">Google Search plus Your World favorirà l&#8217;ascesa di Bing?</a></li>
<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/twitter-google-search-plus.html" title="A Twitter non piace Google Search plus Your World">A Twitter non piace Google Search plus Your World</a></li>
<li><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-search-plus-your-world.html" title="Search plus Your World: Google motore e Google social si fondono">Search plus Your World: Google motore e Google social si fondono</a></li>
</ul>
<div>
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=OLxphZc8Pqo:ZiCqnn0PkAA:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?i=OLxphZc8Pqo:ZiCqnn0PkAA:D7DqB2pKExk" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=OLxphZc8Pqo:ZiCqnn0PkAA:I9og5sOYxJI"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=I9og5sOYxJI" border="0"/></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?a=OLxphZc8Pqo:ZiCqnn0PkAA:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/tagliaerbe?d=qj6IDK7rITs" border="0"/></a>
</div>
<p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/tagliaerbe/~4/OLxphZc8Pqo" height="1" width="1" /></p>
<p>Read the original here:<br />
<a target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/tagliaerbe/~3/OLxphZc8Pqo/focus-on-the-user.html" title="“Focus on the user”: tutti i social contro Google">“Focus on the user”: tutti i social contro Google</a></p>

	Tags: <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" title="facebook" rel="tag">facebook</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/google-search/" title="google-search" rel="tag">google-search</a>, <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/world/" title="world" rel="tag">world</a><br />
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Focus on the user”: tutti i social contro Google</title>
		<link>http://www.webmarketing-ecommerce.net/%e2%80%9cfocus-on-the-user%e2%80%9d-tutti-i-social-contro-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 23:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teegmendanods</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[myspace]]></category>
		<category><![CDATA[nostri-profitti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.webmarketing-ecommerce.net/%e2%80%9cfocus-on-the-user%e2%80%9d-tutti-i-social-contro-google/</guid>
		<description><![CDATA[ &#8220;Focus on the user and all else will follow&#8221; : questo è il primo comandamento incluso nelle 10 verità di Google , documento che riassume la filosofia aziendale di Big G e nel quale, per l&#8217;appunto, la prima attenzione dovrebbe essere incentrata sull&#8217;utente. Tutto il resto viene dopo. Ma Focus on the user è anche il nome a dominio di un sito appena lanciato da alcuni grossi nome del web &#8211; fra i quali Facebook, Twitter e Myspace, giusto per capire il calibro &#8211; che vorrebbero un Google migliore e imparziale, almeno sotto il profilo della social search ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/focus-on-the-user.png" alt="Focus on the user" /></p>
<p><em>&#8220;Focus on the <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/user/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con user">user</a> and all else will follow&#8221;</em>: questo è il primo comandamento incluso nelle <a href="http://www.google.com/about/corporate/company/tenthings.html">10 verità di Google</a>, documento che riassume la filosofia aziendale di Big G e nel quale, per l&#8217;appunto, la prima attenzione dovrebbe essere incentrata sull&#8217;utente. Tutto il resto viene dopo.</p>
<p><span id="more-5044"></span></p>
<p>Ma <a href="http://www.focusontheuser.org/">Focus on the user</a> è anche il nome a dominio di un sito appena lanciato da alcuni grossi nome del web &#8211; fra i quali <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con facebook">Facebook</a>, Twitter e <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/myspace/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con myspace">Myspace</a>, giusto per capire il calibro &#8211; che vorrebbero un Google migliore e imparziale, almeno sotto il profilo della <em><a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/social/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con social">social</a> search</em>.</p>
<p>In pratica, la cordata ambisce ad una integrazione paritetica di tutti i social nel motore di ricerca, tipo questa:</p>
<p><img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2012/01/esempio-focus-on-the-user.jpg" alt="I risultati di Google+ contrapposti a quelli di Focus on the user" /></p>
<p>e non ad una predominanza netta di Google+ (come sembra sia avvenuto dopo il lancio di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-search-plus-your-world.html">Search plus Your World</a>).</p>
<p>Per ottenere ciò han reso disponibile un bookmarklet, uno script &#8211; sarcasticamente chiamato <a href="http://www.focusontheuser.org/dontbeevil/script.js">don&#8217;t be evil</a> &#8211; che genera un bottoncino da trascinare sulla barra del browser. Tramite questo pulsante è possibile modificare le SERP di Google iniettando &#8211; nel corpo della pagina, nella spalla di destra, e/o direttamente nel box della query &#8211; i contributi di questa dozzina di social:</p>
<p>• CrunchBase<br />
• Github<br />
• Facebook<br />
• Flickr<br />
• Foursquare<br />
• FriendFeed<br />
• LinkedIn<br />
• MySpace<br />
• Quora<br />
• Stack Overflow<br />
• Tumblr<br />
• Twitter</p>
<p>mostrando in questo modo dei risultati meno parziali e più rilevanti per l&#8217;utente. </p>
<p><center></p>
<p></center></p>
<p>Google accetterà il consiglio? se riprendiamo i suoi 10 comandamenti, nel primo leggiamo cose come:</p>
<p><em>&#8220;Fin dal principio ci siamo concentrati sull&#8217;offerta della migliore esperienza utente possibile &#8230;[cut]&#8230; Ci preoccupiamo che il nostro lavoro sia utile per l&#8217;utente, piuttosto che per un nostro obiettivo interno o per i nostri profitti&#8221;</em>; e nel settimo:</p>
<p><em>&#8220;Dopo aver indicizzato più pagine HTML su <a href="http://www.webmarketing-ecommerce.net/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con internet">Internet</a> di qualsiasi altro servizio di ricerca, i nostri tecnici hanno rivolto l&#8217;attenzione alle informazioni non immediatamente accessibili &#8230;[cut]&#8230; I nostri ricercatori continuano a studiare nuovi metodi per mettere a disposizione degli utenti in cerca di risposte tutte le informazioni del mondo&#8221;</em>. </p>
<p>Prevedo che saran costretti a confessarsi <img src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /></p>
<hr />
<p>Copyright © <a href="http://blog.tagliaerbe.com/"><strong>TagliaBlog</strong></a>: puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale.</p>
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